09/2022 ENPAM - BORSE DI STUDIO PER GLI ORFANI DEI SANITARI ITALIANI


Graziella Reposi
Direttore Editoriale

Scadenza 4 ottobre 2022

Anche quest'anno l'ENPAM pubblica il bando per gli studenti orfani di medici e odontoiatri, con 290 borse di studio, per sostenerli dalla scuola media all'università. A questi sostegni econmici si accede secondo criteri di reddito e di merito.

ELENCO BORSE DI STUDIO

Il bando riserva 40 borse da 830 euro a chi ha frequentato con profitto la scuola media nell'anno scolastico 2021/2022, mentre 65 sussidi di 1.550 euro sono dedicati agli studenti che hanno frequentato un anno delle superiori. Per 25 diplomati lo scorso anno con un titolo utile per l'iscrizione all'università è invece prevista una borsa di 2.070 euro, che diventa di 3.105 euro per chi è uscito con il massimo dei voti.

Lo stesso meccanismo è previsto per gli universitari: in 120 avranno un sussidio da 3.100 euro, che sarà aumentato fino a 4.650 euro per chi nell'anno accademico 2021/2022 si è laureato con 110 e lode.

Le domande per le borse di studio devono essere trasmesse all'ENPAM fino al 4 ottobre, esclusivamente con la procedura online tramite l'area riservata dal sito web dell'ENPAM.

Il bando prevede requisiti di reddito, che sono più favorevoli all'aumentare del numero di componenti del nucleo familiare del richiedente e nel caso siano presenti familiari con invalidità.

 

LE BORSE ENPAM-BANKITALIA PER I FAMIGLIARI DEI SANITARI DECEDUTI PER COVID

Le borse di studio sono cumulabili con quelle attivate dalla Banca d'Italia attraverso un fondo gestito dall'ENPAM, in favore dei familiari dei medici e degli odontoiatri deceduti a causa del Covid.

Grazie alla convenzione della durata di 5 anni, ogni anno vengono erogate borse di studio da 500 a 1.500 euro ai figli superstiti, in età scolare o universitaria fino a 26 anni, di camici bianchi che hanno perso la vita dopo aver contratto il Covid-19 durante lo stato di emergenza. 

REQUISITI

E' possibile fare domanda per:

  • chi è orfano di un iscritto deceduto;
  • chi ha un reddito che non supera 6 volte il trattamento minimo INPS. Il limite è aumentato di un sesto per ogni componente del nucleo, escluso chi fa la domanda. L'incremento raddoppia per ogni componente riconosciuto invalido all'80 per cento (o con una percentuale più alta);
  • chi è in regola con gli studi previsti per gli anni accademici precedenti e almeno la metà dei crediti previsti per l'anno 2021/2022;
  • chi non si è laureato prima dell'anno accademico 2021/22;
  • chi non ha più di 26 anni;
  • chi non riceve sussidi da altri enti previdenziali (ad es. Onaosi).
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