11/2021 CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SUGLI EMOLUMENTI PAGATI AI GIOVANI LAUREATI NELLO SCORSO ANNO PER GLI INCARICHI NELL'AMBITO DELL'EMERGENZA AFFIDATI NELLO SCORSO ANNO

Gli specializzandi ed i giovani neolaureati che l’anno scorso hanno ricevuto un incarico nell’ambito dell’emergenza Covid dovevano dichiarare all’Enpam i redditi libero professionali, entro il 31 luglio, con il modello D (scadenza poi rinviata al 15 settembre dal Consiglio di amministrazione dell’Enpam).


CONTRIBUTI DOVUTI ALL’ENPAM VERSATI ERRONEAMENTE AD ALTRI ENTI PREVIDENZIALI DA PARTE DELLE ASL

Durante la pandemia si sono utilizzati in molti casi i contratti libero professionali, di collaborazione coordinata e continuativa, ecc.
Alcune Aziende Sanitarie hanno erroneamente versato alla Gestione Separata INPS i contributi intestati agli specializzandi e medici neoabilitati reclutati invece con questi particolari contratti. I contributi sugli emolumenti relativi, essendo riferiti ad attività mediche devono essere versati all’Enpam e non all’Inps.
Ovviamente il medico è in buona fede e non ha alcuna responsabilità per i contributi che sono stati versati ad un ente errato.
Il regolamento del Fondo di Previdenza Generale dell’Enpam, all’art. 34 infatti prevede che il versa­mento dei contributi effettuato verso un altro ente di previdenza abbia effetto liberatorio nei confronti dell’iscritto.

 

DICHIARAZIONE ALL’ENPAM DEI REDDITI LIBERO PROFESSIONALI

È quindi appurato che questi redditi vanno dichiarati all’Enpam Gestione Quota B, anche se erroneamente è stata applicata la trattenuta in favore della Gestione Separata Inps.
Il modello D va comunque compilato da parte di questi liberi professionisti  entro il 31 luglio (ora 15 settembre), nell’area riservata del sito Enpam. È obbligatorio, ma anche vantaggioso, poiché dà accesso alle prestazioni riservate ai contribuenti di Quota B. Come ad esempio il bonus bebè raddoppiato oppure le altre misure varate dall’Enpam durante la pandemia, riservate esclusivamente ai liberi professionisti, come il sussidio per chi è stato contagiato dal Covid.
Allo stesso modo, i medici che dal cedolino si accorgono dell’applicazione di trattenute previdenziali indebite in favore della Gestione Separata Inps sui compensi relativi all’incarico di collaborazione, devono segnalare l’errore ai propri datori di lavoro affinché regolarizzino la situazione.
Nel caso in cui le Aziende Sanitarie non riuscissero a provvedere in tal senso, Enpam pubblicherà un modulo che permetterà agli interessati di chiedere la sospensione dei contributi di Quota B (che altrimenti si dovrebbero pagare entro il 31 ottobre).

AVVISO DELL’ENPAM ALLE AZIENDE SANITARIE

Su tale problema l’Enpam aveva diffuso una circolare rivolta alle Aziende Sanitarie locali. Il documento era stato emanato per evitare eventuali dubbi e imprecisioni sul corretto inquadramento previdenziale, che sarebbero potuti scaturire in una situazione inedita come quella dell’emergenza pandemica.

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