10/2021 I LIBERI PROFESSIONISTI CHE HANNO SUBITO UNA IMPORTANTE DIMINUZIONE DEL REDDITO AVRANNO DALLO STATO UN AIUTO PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

 

Graziella Reposi  

SCADENZA 31 OTTOBRE 2021

Il Ministero del Lavoro, in data 27.07.2021, ha approvato il decreto attuativo circa l’esonero dei contributi previdenziali per i liberi professionisti, di cui avevo dato notizia sul n. 4 e sul n. 6 di “Alessandria Medica”, integrandolo con alcuni chiarimenti e variazioni.

Per ottenere l’esonero contributivo occorrerà fare apposita domanda dall’Area Riservata dal sito www.enpam.it entro il 31 ottobre 2021.

È importante sapere che anche chi ha già fatto domanda prima del 4 agosto deve ripresentarla, in quanto il modulo di domanda è stato modificato dall’Enpam per adeguarlo ad alcuni dettami introdotti dal decreto ministeriale di attuazione.

 

 

REQUISITI

Hanno diritto coloro che possiedono tutti i requisiti stabiliti dalla norma, riportati sotto:

  • iscritto con decorrenza anteriore al 01.01.2021 e non titolare di pensione;
  • reddito 2019 al di sotto dei 50.000 euro;
  • calo del fatturato nel 2020 di almeno un terzo;
  • non titolare, nel periodo di esonero, di contratto di lavoro subordinato o di una pensione diretta ad eccezione di un assegno di invalidità.

Coloro che hanno già presentato domanda di esonero tramite l’Area Riservata ENPAM non devono quindi pagare la Quota A, a meno che l’Ente invii altri avvisi al riguardo.

L’Ente ha già sospeso i bollettini dall’Area Riservata a chi ha chiesto l’esonero (così come sta sospendendo l’addebito diretto ai medici ed agli odontoiatri che hanno la domiciliazione bancaria e chiedono di essere esonerati dai contributi). Se il contributo è già stato pagato con il MAV, è possibile chiedere il rimborso oppure lo storno alla propria Banca entro 8 settimane dal prelievo.

Vedremo con quali modalità l’Ente avvierà le nuove procedure.

È IMPORTANTE COMUNQUE PRESENTARE O RIPRESENTARE LA DOMANDA, DICHIARANDO DI ESSERE CONSAPEVOLE DI DOVER VERSARE ALL’ENPAM I CONTRIBUTI, SE DA VERIFICHE EFFETTUATE, RISULTASSE IL MANCATO POSSESSO DEI REQUISITI PER CHIEDERE L’ESONERO.

CONTRIBUTI RELATIVI AD ANNI PRECEDENTI

Chi ha rate in scadenza relative a contributi di anni precedenti, dovrà provvedere a pagarle, proprio perché il beneficio dell’esonero 2021 è destinato a chi è in regola con i contributi obbligatori.

VALIDITÀ PREVIDENZIALE DEL PERIODO CONTRIBUTIVO ESONERATO

I contributi previdenziali per gli iscritti che usufruiranno di tale agevolazione saranno pagati direttamente dallo Stato e, in termini di pensione, avranno lo stesso valore previdenziale di quelli versati normalmente.

Non trattandosi quindi di un prestito, chi ottiene l’esonero non dovrà restituire alcuna somma.

NEO-ISCRITTI DEL 2020

Il decreto esclude dall’esonero i dipendenti e i titolari di pensione, con l’eccezione – per quanto riguarda la competenza Enpam – dei medici pensionati che siano stati richiamati a lavorare per l’emergenza Covid con incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione.

Il beneficio è stato invece esteso ai medici e agli odontoiatri che si sono iscritti nel 2020 (dal 01.01 al 31.12), senza dover dimostrare per questi ultimi alcun calo di fatturato.

Inoltre, per questa categoria, non è previsto il limite di reddito per il 2019.

In attesa dell’ufficialità, nell’Area Riservata del sito Enpam i più giovani non possono ancora fare domanda. Nell’Area Riservata ENPAM occorrerà utilizzare l’apposito modulo per i nuovi iscritti, in quanto gli stessi non possono dichiarare un calo di redditi rispetto all’anno precedente, reddito che non hanno conseguito.

Pertanto, in attesa che la norma sia chiarita, chi si è iscritto all’Ordine fra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, indipendentemente da requisiti di reddito o di fatturato, può evitare di pagare i bollettini della Quota A.

L’Enpam ha comunque previsto, per coloro che avessero già pagato la Quota A, alcune procedure di rimborso.

L’esonero contributivo non è contemplato per i nuovi iscritti all’Albo dei Medici o degli Odontoiatri a decorrere dal 1° gennaio 2021. L’esonero infatti riguarderà solo coloro che hanno iniziato l’attività professionale entro la data di entrata in vigore dell’ultima legge di bilancio.

Per quanto riguarda gli studenti iscritti all’Albo nel 2020 che avevano aderito all’Enpam precedentemente al conseguimento della laurea, gli stessi dovrebbero ottenere l’esonero in quanto, secondo il decreto attuativo, vale la data in cui è stata avviata l’attività professionale che implica l’obbligo contributivo (mentre l’iscrizione all’Enpam quali studenti è facoltativa).

Per chi si è iscritto prima del 2020 vale sempre il doppio requisito: un calo di un terzo del fatturato o dei corrispettivi l’anno scorso rispetto all’anno precedente e non aver superato, nel 2019, i 50mila euro di reddito (“reddito complessivo di lavoro o derivante dall’attività”).

IMPORTO MASSIMO

L’importo effettivamente spettante a ciascun iscritto sarà definito dopo il 31 ottobre con successivo decreto ministeriale, tenuto conto delle disponibilità del fondo stanziato dallo Stato, in misura proporzionale alla platea dei beneficiari che ne avranno diritto. In ogni caso non dovrà superare i 3.000 euro.

Questi requisiti non si applicano ai soggetti iscritti tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020.

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