06/2021 I LIBERI PROFESSIONISTI CHE HANNO SUBITO UNA GRAVOSA DIMINUZIONE DEL REDDITO AVRANNO DALLO STATO UN AIUTO PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI


Graziella Reposi

Il Ministero del Lavoro ha approvato il decreto attuativo circa l'esonero dei contributi previdenziali per i liberi professionisti, di cui avevo dato notizia sul n. 4 di "Alessandria Medica".
Rileggendo il testo del provvedimento, rivediamo questi nuovi aiuti.
Innanzitutto, il massimo limite dell'esonero contributivo sarà di 3.000 euro, relativo alle quote dell'anno 2021.

REQUISITI

Coloro che possiedono entrambi i requisiti stabiliti dalla norma:

  • reddito 2019 al di sotto dei 50.000 euro;
  • calo del fatturato nel 2020 di almeno un terzo;

non dovranno pagare la Quota A del 2021.

Coloro che hanno già presentato domanda di esonero tramite l'Area Riservata ENPAM non devono quindi pagare la Quota A, a meno che l'Ente non provveda ad ulteriori modifiche.
L'Ente ha già sospeso i bollettini dall'Area Riservata a chi ha chiesto l'esonero (così come sta sospendendo l'addebito diretto ai medici ed agli odontoiatri che hanno la domiciliazione bancaria e chiedono di essere esonerati dai contributi).

CONTRIBUTI RELATIVI AD ANNI PRECEDENTI

Chi ha rate in scadenza relative a contributi di anni precedenti, dovrà provvedere a pagarle, proprio perché il beneficio dell'esonero 2021 è destinato a chi è in regola con i contributi obbligatori.

VALIDITA' PREVIDENZIALE DEL PERIODO CONTRIBUTIVO ESONERATO

I contributi previdenziali per gli iscritti che usufruiranno di tale agevolazione saranno pagati direttamente dallo Stato e, in termini di pensione, avranno lo stesso valore previdenziale di quelli versati normalmente.
Non trattandosi quindi di un prestito, chi ottiene l'esonero non dovrà restituire alcuna somma.

ESONERO PAGAMENTO QUOTA B

Poiché l'esonero copre 3.000 euro a persona, oltre alla Quota A, le risorse sarebbero sufficienti per avere esonerati, in tutto o in parte, anche i contributi di Quota B di quest'anno.
In proposito vi sono alcuni dubbi interpretativi riguardo la prossima scadenza per il pagamento della Quota B prevista per il 31 ottobre 2021, che coincide anche con il termine per chiedere l'esonero (per chi non l'avesse fatto prima). E' sperabile che prima di allora sia chiarito tale dubbio.

 NEO-ISCRITTI DEL 2020

Il decreto esclude dall'esonero i dipendenti e i titolari di pensione, con l'eccezione - per quanto riguarda la competenza Enpam - dei medici pensionati che siano stati richiamati a lavorare per l'emergenza Covid con incarichi di lavoro autonomo o di collaborazione.

Il beneficio è stato invece esteso ai medici e agli odontoiatri che si sono iscritti nel 2020, senza dover dimostrare per questi ultimi alcun calo di fatturato.

Inoltre, per questa categoria, non è previsto il limite di reddito per il 2019.

In attesa dell'ufficialità, nell'Area Riservata del sito Enpam i più giovani non possono ancora fare domanda. Il modulo che attualmente è presente nell'Area Riservata ENPAM non può essere utilizzato da tali soggetti essendo nuovi iscritti, in quanto non possono dichiarare un calo di reddito rispetto all'anno precedente, reddito che non hanno conseguito.

Pertanto, in attesa che la norma sia chiarita, chi si è iscritto all'Ordine fra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, indipendentemente da requisiti di reddito o di fatturato, può evitare di pagare i bollettini della Quota A.

L'Enpam ha comunque previsto, per coloro che avessero già pagato la Quota A, alcune procedure di rimborso, appena le norme saranno ufficiali. Chi ha la domiciliazione bancaria riceverà l'addebito il 31 maggio, ma potrà chiedere lo storno alla propria banca entro otto settimane.

L'esonero contributivo non è contemplato per i nuovi iscritti all'Albo dei Medici o degli Odontoiatri a decorrere dal 1° gennaio 2021. L'esonero infatti riguarderà solo coloro che hanno iniziato l'attività professionale entro la data di entrata in vigore dell'ultima legge di bilancio.

Per quanto riguarda gli studenti iscritti all'Albo nel 2020 che avevano aderito all'Enpam precedentemente al conseguimento della laurea, gli stessi dovrebbero ottenere l'esonero in quanto, secondo il decreto attuativo, vale la data in cui è stata avviata l'attività professionale che implica l'obbligo contributivo (mentre l'iscrizione all'Enpam quali studenti è facoltativa).

Per chi si è iscritto prima del 2020 vale sempre il doppio requisito: un calo di un terzo del fatturato o dei corrispettivi dell'anno scorso rispetto all'anno precedente e non aver superato, nel 2019, i 50mila euro di reddito ("reddito complessivo di lavoro o derivante dall'attività").

Torna Indietro    Torna alla Home