04/2021 AIUTI DALLO STATO PER IL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI AI LIBERI PROFESSIONISTI

Graziella Reposi

Con il Decreto “Sostegni” (D.L. 41/22.03.2021) pubblicato sulla G.U. n. 70 del 22.03.2021 lo Stato ha stabilito di devolvere un aiuto ai liberi professionisti che hanno subito una gravosa diminuzione del reddito professionale.

Accogliendo le richieste degli enti di previdenza privati, lo Stato ha infatti deciso di venire incontro ai professionisti iscritti agli Ordini facendosi carico dell’esonero parziale dal versamento dei contributi.

Non essendo però ancora uscite le norme attuative la situazione è ancora incerta e l’ENPAM ha quindi deciso un rinvio di 30 giorni per il pagamento dei contributi in attesa dell’attuazione di tale beneficio.

Quindi l’ENPAM ha rinviato la prima e la seconda scadenza delle rate contributive che sono state spostate rispettivamente al 31 maggio ed al 31 luglio. Restano invariati i termini della 3a e della 4a rata.

RIEPILOGANDO, NEL 2021 LE DATE PER IL PAGAMENTO DELLA QUOTA A SARANNO:

  • 31 MAGGIO (PRIMA RATA O RATA UNICA, PER CHI PAGA IN UNICA SOLUZIONE)
  • 31 LUGLIO (SECONDA RATA)
  • 30 SETTEMBRE (TERZA RATA)
  • 30 NOVEMBRE (QUARTA RATA)

CHI HA ATTIVATO LA DOMICILIAZIONE BANCARIA RICEVERÀ L’ADDEBITO DIRETTO SUL CONTO CORRENTE IN QUESTE DATE. INVECE CHI HA PREFERITO MANTENERE L’OPZIONE DEI BOLLETTINI, POTRÀ PAGARLI APPENA SARANNO DISPONIBILI NELL’AREA RISERVATA, ANCHE PRIMA DELLE SCADENZE INDICATE.

PER CHI CHIEDERÀ L’ESONERO DAI CONTRIBUTI ENTRO IL 15 MAGGIO, L’ADDEBITO DIRETTO VERRÀ INFATTI SOSPESO. ALLO STESSO MODO CHI AVRÀ FATTO DOMANDA DI ESONERO NON DOVRÀ PAGARE I BOLLETTINI.

 Requisiti previsti:

1) liberi professionisti con reddito inferiore a 50.000 euro;

2) diminuzione del fatturato di almeno il 33% nel 2020 rispetto a quello del 2019.

 

COSA SI PUO' FARE NEL FRATTEMPO

 

In attesa che i Ministeri competenti, con un decreto attuativo, definiscano nel dettaglio i criteri e le modalità per poter essere esonerati dal pagamento, oltre che l’importo, l’ENPAM si sta organizzando per individuare i beneficiari, in modo da non spedire bollettini di pagamento a chi eventualmente avrà il diritto di non pagarli.

L’obiettivo - se le norme arriveranno in tempo - è quello di non spedire bollettini o di procedere ad addebiti sul conto corrente nei confronti dei medici e degli odontoiatri che avranno diritto di non pagare interamente o in parte i contributi.

PER CANDIDARSI TRA I POTENZIALI BENEFICIARI È NECESSARIO COMPILARE DA SUBITO IL QUESTIONARIO ONLINE GIÀ PRESENTE ALL’INTERNO DELL’AREA RISERVATA DEL SITO ENPAM. PER FARLO È NECESSARIO SELEZIONARE LA VOCE DOMANDE E DICHIARAZIONI ONLINE E CLICCARE SU ESONERO CONTRIBUTIVO.

CHI COMPILERÀ IL QUESTIONARIO DOVRÀ ANCHE DICHIARARE DI ESSERE CONSAPEVOLE CHE DOVRÀ VERSARE ALL’ENPAM I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SE DA EVENTUALI VERIFICHE FATTE DALL’ENTE O DA ALTRI SOGGETTI, DOVESSE RISULTARE CHE NON HA I REQUISITI PER CHIEDERE L’ESONERO.

L’Enpam inoltre pubblicherà man mano gli aggiornamenti al riguardo ed invierà notizie via mail a coloro che avranno fatto domanda in proposito.

 


NOTIZIE CERTE

DETTAGLI DA CHIARIRE

  • Il beneficio riguarda tutti coloro che hanno avuto un considerevole calo del fatturato nel 2020 (almeno il 33%) rispetto al 2019.
  • Potrà ottenere il beneficio inoltre chi nel 2019 ha avuto un reddito complessivo fino a 50.000 euro se nel 2020 ha avuto un calo del fatturato di almeno il 33%, rispetto a quello del 2019. Devono essere presenti entrambi i requisiti.
  • Potrebbero essere esonerati, ma il dubbio deve essere ancora chiarito, anche i pensionati presso l’ENPAM o un altro Ente di previdenza obbligatorio che sono stati assunti per l’emergenza Covid-19
  • La norma non chiarisce quale sarà l’importo massimo a carico dello Stato, ma lo stanziamento previsto è stato presunto con uno sconto ipotetico di 3.000 euro per ciascun libero professionista.
  • Non è chiaro se l’esonero contributivo potrà essere totale o parziale, e se si dovrà comunque pagarne una parte.
  • Non è ancora ben definito quali saranno i contributi “condonati”. La legge ha stabilito che «la misura è stata approvata per “ridurre” gli effetti negativi causati dall’emergenza epidemiologica sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti e di favorire la ripresa della loro attività».
    È presumibile quindi che il beneficio possa interessare, per quanto riguarda l’Enpam, i contributi per l’anno 2021 (Quota A, Quota B ed il contributo di maternità).

QUINDI PER QUANTO RIGUARDA I DUBBI ESPOSTI NELLA COLONNA DI DESTRA SARÀ NECESSARIO ATTENDERE LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO ATTUATIVO.

Torna Indietro    Torna alla Home