02/2021 CENTRARE GLI OBIETTIVI. ASSEGNATI AI DIRIGENTI MEDICI OBIETTIVI EX POST TOTALMENTE INADEGUATI ANAAO ASSOMED PIEMONTE


di Anaao Piemonte - Pubblicato 18 Dicembre 2020 - Aggiornato 30 Dicembre 2020

il 23 Ottobre 2020, la Regione Piemonte decideva di definire gli obiettivi del 2020 per le ASL, vale a dire i traguardi che le ASL, e a cascata ogni singolo medico, dovranno raggiungere nel 2020. Sembra incredibile ma è così: a ottobre una DGR definiva a posteriori obiettivi dell'anno già pressoché concluso.

 Il 23 Ottobre i contagi per Covid-19 nella nostra Regione erano 2032, ed Anaao Piemonte denunciava come l'impegno dei Pronto Soccorso/ DEA negli ultimi giorni fosse più ingente che nella fase 1. Le barelle nei PS si accumulavano, e il oramai famoso "boarding" iniziava a farsi conoscere anche dal D.I.R.M.E.I.

In quei giorni medici di specialità non affini, venivano comandati tramite ordini di servizio a gestire i pazienti Covid. I titoli dei giornali di quel 23 Ottobre parlavano della carenza di medici e della sospensione delle attività ordinarie, per dare priorità alla gestione dei pazienti Covid.

Eppure una ventata di ottimismo doveva aleggiare nelle stanze della Regione. Un raggio di sole deve aver portato speranza, perché gli obiettivi dati per il 2020, annus horribilis per i sanitari, anno del Covid, sono stati di abbattere le liste d'attesa.

 

Liste d'attesa create per:

• la sospensione degli interventi ordinari, data la trasformazione delle sale operatorie in rianimazioni per carenza dei posti letto nei reparti di rianimazione;

• la sospensione degli interventi ordinari , dato il trasferimento degli anestesisti delle sale operatorie nelle intensive Covid, per carenza di medici rianimatori;

• la sospensione delle visite ambulatoriali, perché tutti i colleghi, specialisti affini o non, sono stati dirottati a gestire i Covid;

• la sospensione di attività diagnostica non urgente, perché tutta dedicata ai pazienti Covid;

• le liste d'attesa derivano anche dalla carenza di personale, ammalatosi di Covid per scarsa disponibilità di DPI e sorveglianza sanitaria.

Dunque, se gli obiettivi 2020 decisi per i medici, e al raggiungimento degli obiettivi è legato una minima premialità stipendiale, sono di abbattere le liste d'attesa, quelli della Regione dovevano essere di creare i presupposti per farlo: attivare nuovi posti letto, assumere, evitare il dilagare del contagio.

Ora, prevedere il futuro non è difficile: arriverà una terza ondata e ci salverà solo il vaccino. Ma comunque un po' di talento nelle previsioni ci vuole. Invece assegnare ex post obiettivi gravemente inadeguati, in piena pandemia, poteva farlo solo una Regione che ha dimostrato fin troppo bene di non avere né chiaro il peso del lavoro ospedaliero in questi mesi né a cuore i propri medici dirigenti. Che continueranno a dimettersi, sempre di più.

Dopo questa ennesima circolare offensiva nei confronti della categoria, auspichiamo che chi ha la responsabilità di aver firmato obiettivi così assurdi non si limiti a chiedere scusa ma rettifichi immediatamente e poi lasci il posto a professionisti più competenti.

La Segreteria Regionale
Anaao Assomed Piemonte

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