01/2021 DETASSAZIONE DEI CONTRIBUTI E DELLE INDENNITA' EROGATI DALL'ENPAM AI PROPRI ISCRITTI A SEGUITO DELL'EMERGENZA COVID

Graziella Reposi


Tutti i medici e gli odontoiatri che avevano percepito il Bonus ENPAM normale o il Bonus ENPAM+ riceveranno la ritenuta d'acconto in restituzione che l'Ente aveva dovuto trattenere obbligatoriamente per riversarla all'Erario.

Con l'art. 10-bis (Detassazione di contributi, di indennità e di ogni altra misura a favore di imprese e lavoratori autonomi relativi all'emergenza COVID-19) inserito nella legge 176/18.12.2020 ha stabilito che i contributi e le indennità di qualsiasi natura erogati a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 ai soggetti esercenti imprese, arte o professioni, nonché ai lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile e del valore della produzione, e non rilevano ai fini della deducibilità di interessi passivi e altre componenti negative di reddito.

 

Viene così sanata la palese ingiustizia fiscale che ha obbligato l'ENPAM e tutti gli altri Enti erogatori di aiuti alle categorie sopra menzionate a trattenere la ritenuta d'acconto fiscale ed a defalcare 200 euro ogni 1.000 erogati per aiuti, riversando all'Erario tale tassazione.

L'Enpam - che aveva intrapreso una viva protesta su questa ingiustizia - provvederà quindi ad inviare agli interessati un bonifico corrispondente alla ritenuta d'acconto fiscale a suo tempo imposta dallo Stato.

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