07/2018 INDAGINE SULLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DEI MEDICI IN REGIONE PIEMONTE

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, in una mozione approvata nell’aprile 2017 ed indirizzata al Ministro Lorenzin, ha voluto richiamare l’attenzione sull’argomento Violenza e Aggressioni nei confronti degli operatori sanitari e sulla necessità di intervenire in considerazione dell'allarmante crescita del fenomeno, in gran parte tollerato e sottosegnalato (circa l’84% dei lavoratori non denuncia l’aggressione) e perciò sottostimato. 

Come riportato dal Ministero della Salute nella traduzione italiana della definizione del NIOSH (National Institute of Occupational Safety and Health) la Violenza sul luogo di lavoro è definita come “Ogni aggressione fisica, comportamento minaccioso o abuso verbale che si verifica nel posto di lavoro” ed è addirittura considerata un importante problema di salute pubblica nel mondo (WHO,2002).

 

Tuttavia non esistono dati nazionali che permettano una precisa descrizione dell'epidemiologia di eventi, che vanno dall’insulto all’omicidio, e forniscano dati precisi sulla realtà dei fatti.

Il Ministero della Salute riconosce la violenza su operatore come Evento Sentinella (ES). Gli Eventi Sentinella sono considerati, per la loro gravità ed il loro significato, un problema prioritario per la sicurezza dei pazienti, con importanti ripercussioni sulle organizzazioni sanitarie, sui professionisti e sulle amministrazioni locali e regionali. Pertanto, come previsto per gli eventi sentinella e con l’obiettivo di diffondere informazioni relative alla sicurezza ed offrire una strategia a livello aziendale, il Ministero ha emanato nel 2007 la “Raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari” per le strutture sanitarie.

Alla luce di queste premesse l’Ordine dei Medici di Alessandria, così  come gli altri Ordini provinciali, propone ai suoi Iscritti ed ai medici che lavorano sul territorio un questionario per meglio inquadrare l’entità del problema della violenza nei confronti degli operatori sanitari. 

Obiettivi

  1. conoscere la rilevanza del fenomeno sul territorio;
  2. valutare le misure di contrasto presenti o da attuare da parte delle ASL/ASO (identificare possibili carenze culturali, organizzative e gestionali);
  3. pianificare iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza e/o attenuarne le conseguenze negative ( es. creazione di gruppo di lavoro che implementi le linee guida presenti);
approntare schede di segnalazione specifiche per le aggressioni al fine di favorire, semplificare e standardizzare la segnalazione

 

Metodi

  1. Predisposizione e somministrazione di un questionario da inviare ad ogni ASL/ASO da parte di ciascun Ordine Provinciale: TUTTI I COLLEGHI DIPENDENTI DALLE AZIENDE SANITARIE SARANNO CONTATTATI AL RIGUARDO DALLE RISPETTIVE DIREZIONI SANITARIE

  2. Predisposizione e somministrazione di un questionario a scelta multipla per tutti gli altri iscritti all'Ordine dei Medici, MMG, Medici di Continuità Assistenziale, Medici delle Strutture Penitenziarie, liberi professionisti, ecc.

  3. Raccolta e valutazione dei questionari da parte degli Ordini Provinciali.

 

GLI ISCRITTI INTERESSATI POTRANNO INVIARE I QUESTIONARI ALLO SCRIVENTE ORDINE ai seguenti recapiti:

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PEC: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fax: 0131-52455

 IL PRESIDENTE
Dott. Mauro Cappelletti

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