04/2018 CUMULO PREVIDENZIALE DEI PERIODI CONTRIBUTIVI NON COINCIDENTI

È ora possibile per chi ha i requisiti previsti dalla norma presentare domanda agli enti interessati

Graziella Reposi

Normativa

Come è ormai ben noto la L. 232/11.12.2016 (legge di Bilancio 2017), ha esteso agli iscritti alle Casse previdenziali dei professionisti, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la facoltà di avvalersi del cumulo dei periodi assicurativi precedentemente, introdotto dalla legge 228/2012 (art. 1 comma 239 e ss.).

Tale istituto, a titolo gratuito, permette agli iscritti presso due o più gestioni previdenziali di cumulare tutti i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un'unica pensione, senza trasferimento di contributi da una gestione all'altra e senza alcun onere economico a carico dell’interessato.

 


Destinatari della norma

 

  • Lavoratori iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia, ecc.
  • Superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi.
  • Iscritti alla Gestione Separata INPS.
  • Iscritti agli Enti di previdenza privatizzati e privati, di cui al D.Lgs 509/30.06.1994 ed al D.Lgs 103/10.02.1996.

I richiedenti non devono essere già titolari di trattamento pensionistico presso una delle Gestioni considerate e di ricongiunzione regolata dalla legge n. 29/1979. Dal 2017 possono aver perfezionato i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico in uno degli Enti interessati.


Determinazione della pensione

Il cumulo deve interessare tutti e per intero i periodi contributivi accreditati presso le diverse Gestioni o Enti.

Ciascuna Gestione determina il trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste dal proprio ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento dell’interessato.

I trattamenti erogabili in regime di cumulo sono:

 

  • la pensione di vecchiaia;
  • la pensione anticipata;
  • la pensione d'inabilità;
  • la pensione indiretta ai superstiti.

 


Pensione di vecchiaia

Il trattamento pensionistico di vecchiaia si ottiene in presenza dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla legge Fornero e, comunque, in presenza dei requisiti più elevati tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le diverse Gestioni presso cui sono stati versati i contributi e degli ulteriori requisiti diversi da quelli dell’età e dell’anzianità contributiva previsti dalla Gestione previdenziale alla quale gli assicurati risultano da ultimo iscritti (come, ad esempio, la cessazione del rapporto di lavoro).

La quota di pensione a carico dell'INPS viene immediatamente erogata al ricorrere dei requisiti di età e di contribuzione previsti dalla legge Fornero, utilizzando, per l'accertamento del requisito contributivo, tutti i periodi assicurativi accreditati presso le Gestioni coinvolte (compreso quindi l'ENPAM).

La quota di pensione delle Gestioni ENPAM è, invece, liquidata successivamente al raggiungimento dei requisiti previsti dalla normativa regolamentare dell’Ente (età anagrafica pro tempore vigente e cessazione del rapporto convenzionale).

Pensione anticipata

Il trattamento pensionistico anticipato si ottiene, per tutti gli Enti previdenziali interessati (incluso l'ENPAM), in presenza dei requisiti contributivi previsti dalla legge Fornero e degli ulteriori requisiti eventualmente previsti dai singoli ordinamenti delle forme previdenziali coinvolte nel cumulo.

I professionisti iscritti all’ENPAM che desiderano accedere alla pensione anticipata in cumulo, dovranno sia aver cessato l'attività convenzionale sia aver maturato un'anzianità di laurea di almeno 30 anni.


Pensione di inabilità

Il diritto alla pensione di inabilità è conseguito in base ai requisiti regolamentari e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica nella quale si è iscritti al verificarsi dello stato invalidante.

L'iscritto alle Gestioni ENPAM, per ottenere la pensione d'inabilità, deve essere stato riconosciuto inabile in modo assoluto e permanente all'esercizio della professione medica/odontoiatrica dalla Commissione Medica Prov.le ENPAM dell'Ordine di iscrizione.

Se al momento del verificarsi dell’evento il lavoratore risulta iscritto a più Gestioni previdenziali, può scegliere presso quale Gestione presentare la domanda di pensione. In tal caso l’accertamento sanitario sarà disposto dall’Ente istruttore (per essere sottoposto a visita da parte della Commissione Medica ENPAM dell’Ordine occorre presentare domanda di pensione di inabilità a noi).

Ricordo che il Regolamento ENPAM prevede che la domanda di pensione ENPAM per inabilità assoluta e permanente deve essere presentata esclusivamente tramite l'Ordine dei Medici a cui il medico o l'odontoiatra è iscritto e presso il quale dovrà essere sottoposto a visita. Nel caso di cumulo l’ENPAM contatterà poi gli altri Enti coinvolti.


Pensione indiretta ai superstiti

La pensione indiretta ai superstiti si consegue in base ai requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti nella forma pensionistica nella quale il titolare era iscritto al momento del decesso.

La titolarietà di una pensione diretta da parte del familiare superstite non è di ostacolo al riconoscimento della pensione indiretta in regime di cumulo.


Decorrenza pensione

La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi o dalla cessazione dell'attività se posteriore. In alternativa, su richiesta dell'iscritto, la decorrenza può essere posticipata al mese successivo alla presentazione della domanda, sempreché la cessazione dell'attività sia antecedente. Non può essere comunque anteriore al 1° febbraio 2017.

La pensione anticipata e quella di inabilità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di cumulo o dal mese successivo a quello di cessazione dell'attività lavorativa professionale con cancellazione della partita IVA, se posteriore.

La pensione indiretta ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso dell'iscritto.

Presentazione domanda di pensione in cumulo

La domanda di pensione deve essere presentata dall'assicurato, o dal familiare superstite, all'Ente previdenziale di ultima iscrizione. Qualora l’interessato al cumulo risultasse da ultimo iscritto a più forme assicurative, ha facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare la domanda.

Nel caso di pensione di vecchiaia, il medico o l'odontoiatra, una volta conseguiti i requisiti per la sola quota INPS, dovrà presentare la domanda di prestazioni in cumulo al medesimo Istituto, che avrà cura di inoltrarla all'ENPAM per la relativa istruttoria e l’erogazione della quota ENPAM.


Approfondimento


L'importo pensionistico complessivo è sempre corrisposto dall'INPS, anche nei casi in cui l'Istituto non sia interessato al pagamento di alcuna quota di pensione. L'onere dei trattamenti in regime di cumulo rimane comunque a carico delle singole Gestioni interessate, ciascuna in relazione alla propria quota.


Confrontiamo ricongiunzione, totalizzazione e cumulo


– Ricongiunzione

È prevista dalla Legge n. 29/1979 e, per gli iscritti alle Casse  previdenziali dei professionisti, dalla Legge n. 45/1990 ed è a titolo oneroso. Tale norma permette di trasferire i contributi versati nelle diverse Gestioni pensionistiche in un unico Ente ad esclusione dei contributi della Gestione Separata INPS (vedi specializzandi). Il trattamento pensionistico è calcolato in base ai regolamenti della Gestione in cui vengono ricongiunti i contributi.

La pensione, se i contributi vengono trasferiti all’ENPAM, viene pagata dal nostro Ente.

– Totalizzazione

Permette agli iscritti presso due o più Gestioni previdenziali (compresa la Gestione Separata INPS) di riunire tutti i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un’unica pensione. La totalizzazione non comporta il versamento di oneri a carico dell’interessato, né il trasferimento di contributi da una Gestione all’altra. Il trattamento pensionistico è calcolato pro quota secondo il sistema contributivo, salvo per gli Enti previdenziali privatizzati che, come l’ENPAM, applicano le proprie regole di calcolo qualora l’interessato abbia maturato un diritto autonomo alla pensione nella Gestione d’iscrizione. Anche questa pensione viene pagata dall’INPS.

– Cumulo

È a titolo gratuito così come la totalizzazione e permette agli iscritti presso due o più Gestioni previdenziali (compresa la Gestione Separata INPS) di cumulare tutti i periodi non coincidenti ai fini del conseguimento di un’unica pensione, senza trasferimento di contributi da una Gestione all’altra. Le Gestioni determinano il trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le proprie regole di calcolo versando la relativa pro-quota. La pensione viene poi pagata dall’INPS.

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