12/2017 LEGGE 232/11.12.2016 SUL CUMULO PREVIDENZIALE

Graziella Reposi

Scrivo questo articolo a seguito delle numerose richieste di informazioni che mi sono state rivolte nell’arco di quest’anno, circa le disposizioni della Legge 232/11.12.2016 in materia di cumulo previdenziale gratuito di cui alla L. 228/2012, esteso ora, con tale provvedimento, anche alle Casse autonome dei liberi professionisti.

 

Come senz’altro già saprete l’INPS in data 12 ottobre ha emanato la circolare n. 140 che fornisce chiarimenti e istruzioni in proposito.

Con questa circolare, finalmente, dopo 10 mesi di aspettative, viene dato il via alla possibilità per liberi professionisti  e lavoratori dipendenti di ottenere il cumulo gratuito dei vari periodi contributivi non coincidenti:  INPS, Casse Professionali autonome (fra cui l’ENPAM), compresi quelli della Gestione Separata INPS, ecc.

Da una prima lettura, a mio avviso, la circolare chiarisce alcune delle numerose incertezze che avevamo avuto a gennaio leggendo il provvedimento legislativo, ma  lascia ancora alcuni dubbi.

Fino a ieri la possibilità di unificare i diversi contributi previdenziali esisteva già anche per le casse professionali tramite la “ricongiunzione” a titolo oneroso e la “totalizzazione gratuita”, tutt’ora vigenti.

Prima di passare all’argomento cumulo, desidero ricordare il funzionamento di tali modalità che ciascun interessato potrebbe utilizzare.

Con la ricongiunzione le contribuzioni di altre Gestioni (esclusa la Gestione Separata INPS) vengono spostate nella Gestione prescelta e la pensione viene calcolata secondo le regole di quest’ultima. Questa operazione nella maggior parte dei casi determina un costo, che può anche essere elevato per il lavoratore poiché i contributi che si trasferiscono vengono assoggettati alle regole della Gestione di destinazione che in genere potrebbe consentire di ottenere un trattamento migliore, ma previo l’adeguamento alla Gestione ricevente dei contributi versati in precedenza presso l’altra Gestione.

La totalizzazione invece è gratuita, ma di solito – tranne che in alcuni casi - prevede il calcolo della pensione pro quota con il sistema contributivo. Può essere poco conveniente per chi ha iniziato a versare i contributi prima del 1996 e quindi potrebbe beneficiare del sistema di calcolo retributivo o di quello misto per i periodi lavorativi effettuati prima di tale data.

Il cumulo che, anch’esso, deve interessare tutti e per intero i periodi contributivi accreditati presso le diverse Gestioni o Enti, è utile anch’esso ai fini di non perdere periodi contributivi ed è gratuito, con la pensione calcolata utilizzando il sistema pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati e secondo i criteri di calcolo delle diverse Gestioni previdenziali coinvolte.

È bene ricordare, peraltro, che non si potrà procedere al pagamento delle pensioni sino a quando non sarà stipulata fra INPS ed ENPAM la necessaria convenzione attuativa delle procedure.

Potranno chiedere la pensione in cumulo coloro che:

  • non sono già pensionati (presso l’ENPAM o le altre Gestioni previdenziali obbligatorie);
  • hanno cessato o cessano l’attività professionale (di dipendenza o in convenzione/accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale).

Un professionista già titolare di pensione diretta a carico dell’ENPAM o dell’INPS non potrà pertanto utilizzare tale istituto.

Il soggetto interessato al cumulo, iscritto da ultimo a più forme assicurative (es. INPS ed ENPAM), ha la facoltà di scegliere quella alla quale inoltrare domanda.


I REQUISITI NECESSARI PER LA PENSIONE ANTICIPATA IN CUMULO

E’ bene ricordare che il trattamento pensionistico anticipato, secondo la L. 228/2012 così come modificata dalla L. 232/2016, si consegue per tutti gli enti previdenziali (compreso l’ENPAM) con i soli requisiti contributivi previsti dalla legge Fornero. Nella circolare INPS n. 140 viene specificato che devono sussistere anche gli ulteriori requisiti previsti dalle singole Gestioni coinvolte nel cumulo.

In proposito quindi gli iscritti ai Fondi Speciali ed alla Quota B dell’ENPAM dovranno aver maturato anche 30 anni di laurea.

 

ANNI 2017-2018

PENSIONE ANTICIPATA IN CUMULO
Requisito anagrafico:  Nessuno
Uomini: 42 anni e 10 mesi di contribuzione
Donne:   41 anni e 10 mesi di contribuzione

30 anni di laurea per gli iscritti al Fondo Speciale ed alla Gestione “Quota B” dell’ENPAM
Cessazione rapporto di lavoro (dipendenza, convenzione o accreditamento al SSN)     

 

I REQUISITI NECESSARI PER LA PENSIONE DI VECCHIAIA IN CUMULO

Nel caso di pensione di vecchiaia, il medico o l’odontoiatra, una volta conseguiti i requisiti per la sola quota INPS (che scattano prima), dovranno presentare la domanda di prestazioni in cumulo al medesimo Istituto, che avrà cura di inoltrarla all’ENPAM per la relativa istruttoria.

L’ENPAM, di conseguenza, determinerà la quota di competenza secondo il calcolo specifico di una o più delle sue Gestioni in cui il medico e/o l’odontoiatra risulta iscritto.

Il professionista che dovesse accedere al cumulo avendo maturato periodi contributivi presso l’INPS e presso l’ENPAM, otterrà quindi:

  • la quota di pensione a carico dell’INPS che viene immediatamente erogata alla maturazione dei requisiti di età e di contribuzione previsti dalla legge, utilizzando, per l’accertamento del requisito contributivo, tutti i periodi assicurativi accreditati presso le Gestioni coinvolte (compreso quindi l’ENPAM);
  • la quota di pensione di pertinenza delle Gestioni ENPAM sarà, invece, liquidata successivamente al raggiungimento dell’età richiesta dalla normativa regolamentare dell’Ente, fermo restando che, per gli iscritti al Fondo Speciale,  è necessaria anche la cessazione del rapporto convenzionale con il SSN.

La liquidazione della pensione avverrà quindi in due parti. In particolare, il pagamento dell’assegno corrisposto dall’INPS sarà considerato un anticipo della pensione che si perfezionerà come tale al conseguimento dei requisiti ENPAM che pagherà da quel momento  quanto di propria competenza.  Solo allora saranno erogate eventuali altre integrazioni previste dalle normative vigenti.

L’importo pensionistico complessivo sarà sempre corrisposto dall’INPS, anche nei casi in cui l’istituto non fosse tenuto al pagamento di alcuna quota di pensione. L’onere dei trattamenti in regime di cumulo rimane comunque a carico delle singole Gestioni interessate, ciascuna in relazione alla propria quota.

PENSIONE DI VECCHIAIA IN CUMULO
  INPS (NEL 2017)   ENPAM

Donne

• dipendenti settore privato: 65 anni e 7 mesi

• lavoratrici autonome e Gestione Separata INPS: 66 anni e 1 mese

• dipendenti pubbliche: 66 anni e 7 mesi

Uomini

• dipendenti pubblici, lavoratori privati e Gestione Separata INPS: 66 anni e 7 mesi

 

 

67 anni e 6 mesi nel 2017

 

 

68 anni nel 2018

20 anni contribuzione 20 anni contribuzione
Cessazione del rapporto di lavoro dipendente Cessazione rapporto di lavoro (dipendenza, convenzione o accreditamento al SSN)

Per chi intendesse procedere con la presentazione della domanda di pensione utilizzando il cumulo dei contributi, l’ENPAM - che, ad ogni buon conto, avvisa che attende maggiori chiarimenti dai Ministeri competenti ed informa inoltre di essersi già attivato presso l’INPS Nazionale onde stilare l’apposita convenzione sopracitata, convenzione che viene anche richiamata dall’INPS in un comunicato stampa – pubblica sul proprio sito i due moduli di domanda (pensione anticipata o di vecchiaia).

L’ENPAM invierà all’INPS le domande ricevute con l’indicazione, per ciascun professionista, dei periodi contributivi maturati presso l’Ente.

Per concludere mi pare importante la possibilità per il professionista di poter conoscere l’ipotesi sull’entità della pensione in cumulo, prima di effettuare la scelta fra le tre sopracitate possibilità (cumulo o ricongiunzione o totalizzazione) onde conoscere la convenienza, secondo la propria personale situazione, di una o l’altra modalità.

Altro elemento importante è che, ai fini della determinazione dell’anzianità contributiva posseduta al 31 dicembre 1995, sarebbe presa in considerazione la sola contribuzione maturata dall’interessato presso l'assicurazione generale obbligatoria (INPS), le forme sostitutive della stessa, compresa la Gestione Separata INPS, purché tali periodi non siano sovrapposti temporalmente. In particolare i contributi versati presso le Casse professionali (nel nostro caso l’ENPAM) antecedenti al 1996 non potrebbero essere utilizzati per cumulare i 18 anni contributivi al 31 dicembre 1995 necessari per acquisire il diritto al sistema di calcolo retributivo, condizione che consentirebbe di ottenere il più vantaggioso calcolo retributivo dei periodi fino al 2011.

Al momento in cui sarò in condizioni di dare agli iscritti informazioni più precise, sarà mia premura fornirle.

Nel frattempo, coloro che fossero interessati a conoscere con esattezza la propria situazione contributiva, potrebbero registrarsi all’INPS e stampare dall’Area riservata il proprio estratto conto integrato in cui sono riportati i vari contributi accreditati nella vita lavorativa (INPS, ENPAM, Gestione Separata INPS, ecc.). Chi fosse in difficoltà, potrà chiedermi per iscritto tale documento oppure potrà telefonare al Sig. Marino RAVERA del patronato EPACA al n. di tel. 0131-1235891 cell. 3357536021 a disposizione dei nostri iscritti, col quale abbiamo stipulato apposita convenzione per tutte le pratiche inerenti l’INPS. Per ciascuna pratica il Patronato stabilirà l’entità di una piccola erogazione liberale con rilascio di regolare ricevuta al richiedente.

Il Sig. Marino RAVERA è anche disponibile a prenotare un appuntamento per le pratiche INPS, presso la sede dell’Ordine o presso la sede del Patronato, di norma il lunedì ed il martedì. Ovviamente in tali occasioni valuteremo la posizione dell’interessato ognuno per la propria parte: Marino Ravera (INPS), Graziella Reposi (ENPAM).

I nostri iscritti dipendenti pubblici possono rivolgersi agli uffici preposti delle Aziende Sanitarie da cui dipendono, per la parte INPS oppure al Sig. Ravera.

In particolare i dipendenti dell’ASO di Alessandria potranno avere tutti i chiarimenti necessari dal Dott. Alessandro MIRABELLI Funzionario dell’Azienda Ospedaliera.

Rimane la mia completa disponibilità per quanto riguarda le procedure ENPAM.

 

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