12/2017 NOVITA' IMPORTANTI SULL'ENPAM


Graziella Reposi

I Ministeri preposti hanno definitivamente approvato le delibere dell’ENPAM riguardanti il riordino dei Regolamenti dei Fondi di Previdenza.

Con tali interventi l’Ente ha apportato modifiche al Regolamento del Fondo di Previdenza Generale ed ha unificato i tre Regolamenti dei Fondi Speciali in un’unica normativa che è stata denominata "Regolamento del Fondo della Medicina convenzionata e accreditata".

Con il nuovo Statuto, le Gestioni previdenziali dell’ENPAM sono suddivise quindi in due Fondi di Previdenza:

a) Fondo di Previdenza Generale:

  •  Gestione Previdenziale della "Quota A";
  •  Gestione Previdenziale della "Quota B".

b) Fondo Speciale della Medicina Convenzionata ed Accreditata: 

  • Gestione Previdenziale dei Medici di Medicina Generale, Pediatri di libera scelta e Addetti alla Continuità Assistenziale ed Emergenza Territoriale;
  • Gestione Previdenziale degli Specialisti Ambulatoriali e degli Addetti alla Medicina dei Servizi;
  • Gestione Previdenziale degli Specialisti Esterni in regime di accreditamento.

Inoltre il termine “invalidità” è stato sostituito con quello di “inabilità”, onde uniformare la terminologia, relativa alle prestazioni conseguite dagli iscritti in caso di inabilità assoluta all'esercizio della professione, a quella già vigente presso l’INPS.

Riporto di seguito le modifiche più salienti.

 

FONDO DI PREVIDENZA GENERALE ENPAM

Iscrizione Studenti del V° e VI° anno del corso di laurea.

È attiva la possibilità per gli studenti delle Facoltà di Medicina e di Odontoiatria, a decorrere dal quinto anno del corso di laurea, di iscriversi all’ENPAM.
Il contributo da versare all’Ente è la metà dell'importo del contributo di "Quota A" stabilito per gli iscritti di età inferiore ai 30 anni.
Per il 2018 sarà quindi pari ad euro 110,55.
In  altra parte del giornale pubblico una più ampia informativa al riguardo.

Contributo ridotto per la Gestione della Quota B

La contribuzione ridotta del 2% alla Gestione "Quota B" è stata innalzata al 50% del contributo ordinario.
Pertanto ai redditi conseguiti nell'anno 2017, che dovranno essere dichiarati nel 2018, sarà  applicata un'aliquota deIl'8,25% in quanto il contributo intero sarà del 16,50%.
Da tale modifica, sono esclusi i dipendenti che conseguono redditi intramoenia ed i partecipanti al Corso di Formazione in Medicina Generale per i quali viene mantenuta l'opzione dell'aliquota contributiva ridotta al 2%.


Obbligo contributivo Quota A e Quota B

Rispetto al precedente Regolamento, sono esclusi dall'obbligo contributivo alla "Quota A" gli iscritti che percepiscono una pensione erogata in regime di totalizzazione.
L'obbligo contributivo presso la gestione "Quota B" è legato invece alla titolarietà di un reddito libero professionale e prescinde, quindi, dall'età e dalla titolarietà di un trattamento pensionistico.
L'esonero contributivo alla gestione "Quota A" per infortunio o malattia, che comportino inabilità temporanea assoluta all'esercizio professionale per una durata superiore a 6 mesi, è riconosciuto per un periodo massimo, anche non continuativo, di 24 mesi nell'arco degli ultimi 48 mesi, che - ai fini del diritto e della misura delle relative prestazioni previdenziali - verrà considerato comunque come periodo contributivo.


Contributi di riscatto

Può essere ammesso ai riscatti di laurea e specializzazione l'iscritto che non abbia presentato analoga domanda presso altre forme di previdenza obbligatoria. È stato quindi superato il divieto che impediva ai professionisti, in presenza di un'altra copertura previdenziale obbligatoria, di attivare il riscatto in favore della Gestione "Quota B". L'iscritto, tuttavia, per accedere al riscatto, alla data della domanda deve contribuire a tale Gestione in misura intera, cioè con il contributo ordinario.
Il periodo degli studi universitari può essere riscattato una sola volta: tuttavia è possibile per un iscritto a due Gestioni ENPAM presentare domanda di riscatto del corso degli anni di laurea presso la Gestione Previdenziale dei Medici di Medicina Generale e un’istanza di riscatto per la specialità presso la Gestione "Quota B", o viceversa, sempreché l'iscritto, contribuente in ambedue le Gestioni, abbia separatamente ed in entrambe conseguito i requisiti di anzianità contributiva necessari per presentare la domanda .
È prevista la possibilità da parte dei superstiti di rinunciare al riscatto (già attivato dall'iscritto deceduto) entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di pensione. Analogamente, l'iscritto riconosciuto inabile può rinunciare al riscatto entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell'accoglimento della domanda di pensione per inabilità assoluta e permanente all'esercizio professionale. Gli acconti o le rate eventualmente già versate sono in ogni caso computate nella determinazione del trattamento pensionistico.


Riscatti precedenti l’iscrizione all’Albo Professionale presso l’INPS

Gli iscritti possono ora, all'atto della presentazione della domanda di riscatto degli anni di laurea presso la "Quota B", utilizzare il riscatto degli studi universitari che avevano eventualmente richiesto all'INPS ai sensi della Legge 247/2007 quando erano privi di copertura previdenziale obbligatoria.
Tale operazione avviene attraverso il trasferimento alla "Quota B" del montante contributivo, relativo al precedente riscatto, che sarà considerato quale acconto del riscatto stesso presso l’ENPAM.
In alternativa, l'iscritto può chiedere il trasferimento del montante contributivo presso la Gestione "Quota A" e, in tal caso, le somme trasferite verranno considerate ai fini pensionistici, con l'applicazione del metodo di calcolo contributivo.


Indennità per l'inabilità temporanea degli Iscritti alla Gestione Quota B

Tra le prestazioni previdenziali del Fondo viene contemplata anche l'indennità per l'inabilità temporanea dei liberi professionisti, che, con il precedente Regolamento, era erogata quale prestazione assistenziale.
Per tale modifica è prevista l’adozione di un apposito Regolamento, che sarà successivamente sottoposto all'approvazione dei Ministeri vigilanti.

 
Nuovo trattamento pensionistico per gli iscritti “tardivi" alla Quota B

Per i professionisti che iniziano a contribuire alla Gestione "Quota B" dell'ENPAM dopo l'età prevista per il pensionamento di vecchiaia a carico della "Quota A", è stato istituito un nuovo trattamento pensionistico, calcolato con il sistema contributivo ai sensi della legge 335/95, al raggiungimento di una anzianità contributiva di 5 anni.

 
Requisiti pensione anticipata di Quota B

È previsto che per determinare il requisito contributivo utile per accedere alla pensione anticipata, a carico della Gestione "Quota B", si potrà tenere conto anche dell'anzianità contributiva non coincidente maturata presso altre Gestioni ENPAM, ad eccezione della "Quota A", comprendendo la contribuzione effettiva, quella ricongiunta e quella che risulta già liquidata.


Pensione ordinaria supplementare di Quota B

È stata prevista l'applicazione dei coefficienti di adeguamento all'aspettativa di vita al calcolo del supplemento di pensione che spetta ai pensionati che percepiscono il trattamento anticipato e che non hanno ancora maturato il requisito anagrafico della pensione di vecchiaia.
Per gli "iscritti tardivi" già pensionati, invece, il supplemento di pensione è calcolato con il sistema contributivo.

 
Pensione di inabilità

È divenuta incompatibile la fruizione dell'indennità per inabilità temporanea per i periodi successivi all'accertamento dello stato di inabilità assoluta e permanente allo svolgimento dell'attività professionale da parte dell'iscritto.
Gli Uffici dell'Ente assicureranno, pertanto, l'erogazione del trattamento di inabilità temporanea solo per il tempo strettamente necessario ad osservare il termine di preavviso (in caso di risoluzione del rapporto in regime di convenzione o del rapporto di lavoro dipendente) e/o all'espletamento degli adempimenti amministrativi richiesti (ad esempio, chiusura della partita IVA) e, comunque, non oltre 90 giorni dalla ricezione, da parte dell'iscritto, della nota di comunicazione dell'ENPAM di riconoscimento dello stato di inabilità assoluta e permanente.


Commissione Medica Centrale per l'accertamento dell'inabilità

Ai fini dell'erogazione della pensione per inabilità assoluta e permanente è previsto che nel caso in cui l'iscritto, entro 12 mesi dalla data di comunicazione da parte dell’Ente del riconoscimento dell'inabilità, non provveda a documentare all'ENPAM la formale cessazione dell'attività (quale indispensabile requisito per poter conseguire il relativo trattamento pensionistico), l'erogazione della prestazione sarà subordinata al parere medico-legale della Commissione Centrale, costituita presso la sede dell'ENPAM.
La valutazione della Commissione Centrale sarà, inoltre, richiesta qualora l'iscritto presenti una nuova domanda di pensione di inabilità entro 1 anno dal rigetto della precedente, senza che sia stato previamente inoltrato il ricorso all'Ente previsto dal Regolamento del Fondo di Previdenza Generale.
Gli Ordini pertanto dovranno verificare se il ricorso all'ENPAM sia stato presentato o meno. In caso negativo la Commissione Medica Provinciale non dovrà visitare l'iscritto e la nuova domanda di pensione di inabilità dovrà essere trasmessa all’ENPAM.


Decorrenza pensioni

Sia per la pensione di vecchiaia sia per quella anticipata, erogate dalla gestione "Quota B", è stato modificato il regime delle decorrenze: di norma, la prestazione pensionistica decorre dal mese successivo alla presentazione della relativa domanda di pensione.
Per la pensione di vecchiaia, visti i coefficienti di maggiorazione previsti in caso di pensionamento ad una età superiore a quella di raggiungimento del relativo requisito anagrafico, la decorrenza è perciò fissata dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, sempreché quest'ultima venga presentata all'ENPAM prima dei 70 anni di età.
Trascorso tale termine, ed entro il successivo quinquennio, la pensione decorre, invece, dal mese successivo a quello di compimento del 70mo anno.
Qualora l'iscritto presenti la domanda di pensione dopo 5 anni dal raggiungimento dei 70 anni, la prestazione pensionistica decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda e, in tal caso, l'iscritto ha diritto ad una somma pari a cinque annualità della pensione maturata al 70° anno, con esclusione della rivalutazione Istat.
Per quanto sopra, la data di decorrenza della pensione anticipata di "Quota B" non è più quindi legata al solo raggiungimento dei requisiti ma anche alla presentazione della relativa domanda (decorrenza del trattamento dal mese successivo alla richiesta di pensionamento).
È, comunque, possibile retrodatare la decorrenza della pensione, nel caso in cui il requisito per l'accesso all'anticipata si perfezioni con l'ultima annualità di reddito dichiarato (condizione che, come è noto, nella gestione "Quota B" si concretizza entro il 31 luglio dell'anno successivo).
La deroga è attiva, perciò, quando l'iscritto provvede a presentare la domanda di pensione entro l'anno solare successivo a quello di riferimento dell'ultimo reddito prodotto e, in questo caso, la pensione anticipata decorre dal mese successivo al raggiungimento del requisito contributivo.


Contribuzione a creditore apparente

Sarà possibile trasferire alla "Quota B" i contributi versati erroneamente ad altra Gestione Previdenziale, quale, ad esempio, la Gestione Separata Inps. La Gestione che ha ricevuto l'indebito pagamento, infatti, trasferirà direttamente le somme incassate senza che l'iscritto sia costretto a chiedere il rimborso e contestualmente effettuare, con l’aggravio delle sanzioni, il versamento alla "Quota B".
L'applicazione di questa norma è subordinata alla stipula di apposite convenzioni con gli Enti di previdenza interessati. 

FONDO SPECIALE DELLA MEDICINA CONVENZIONATA ED ACCREDITATA

Aumento della contribuzione per gli Specialisti Esterni ad personam

È stato previsto un graduale aumento dell'aliquota contributiva, a totale carico degli Specialisti Esterni ad personam, nella misura di un punto percentuale annuo. L'incremento opera sia per la branca a visita sia per la branca a prestazione, raggiungendo a regime (nel 2020) rispettivamente il 26% e il 16%.


Versamenti contributivi con aliquota modulare per gli Specialisti Esterni

È stata estesa anche per gli iscritti alla Gestione degli Specialisti Esterni la possibilità, già contemplata per la Gestione dei Medici di Medicina Generale, di versare una contribuzione aggiuntiva sotto forma di aliquota modulare, nella misura da 1 a 5 punti percentuali, a totale carico dell'iscritto. Le modalità ed i termini di riscossione saranno previsti da un apposito provvedimento dell’Ente.


Riscatto dei periodi di interruzione per gli Specialisti Ambulatoriali

È stata ampliata la tutela previdenziale degli Specialisti Ambulatoriali consentendo l'attivazione del riscatto dei periodi di interruzione dell'attività professionale, anche se antecedenti aIl'1.1.2013 (nella precedente normativa, tale opportunità poteva essere esercitata esclusivamente per i periodi successivi aIl'1.1.2013).


Riscatto dei periodi di interruzione per gli Specialisti Esterni

La facoltà di accesso al riscatto dei periodi di interruzione dell'attività, prevista per le altre Gestioni, è stata estesa anche agli Specialisti Esterni. 


Riscatto di allineamento contributivo per gli Specialisti Ambulatoriali

Possono accedere al riscatto di allineamento contributivo gli iscritti alla Gestione degli Specialisti Ambulatoriali che hanno maturato un'anzianità contributiva effettiva pari ad almeno 5 anni a decorrere dal 31.12.2012.


Requisiti per l'accesso ai riscatti

Può essere ammesso ai riscatti di laurea e/o specializzazione solo l'iscritto che non abbia presentato analoga domanda di riscatto, per il medesimo titolo, ad altre forme di previdenza obbligatoria, ivi comprese le altre Gestioni dell'ENPAM.
Sebbene il periodo degli studi universitari possa essere riscattato una sola volta, è possibile per un iscritto a due Gestioni ENPAM presentare, domanda di riscatto del corso degli anni di laurea presso la Gestione previdenziale dei Medici di Medicina Generale e una istanza di riscatto degli anni della specializzazione presso la Gestione "Quota B", e viceversa, sempreché l'iscritto, contribuente in ambedue le Gestioni, abbia separatamente ed in entrambe conseguito i requisiti di anzianità contributiva necessari per presentare la domanda.


Contribuzione a creditore apparente - Riscatto: disposizioni in caso di inabilità o decesso – Riscatti precedenti presso l’INPS

La normativa delle Gestioni del Fondo Speciale è analoga a quanto  previsto per il Fondo di Previdenza Generale.

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