05/2017 NO ALLA PUBBLICITA' SELVAGGIA: GLI ODONTOIATRI CHIEDONO LA REVISIONE DELLA LEGGE BERSANI

Comunicato stampa

“Sino a quando la politica abuserà della nostra pazienza? Da una parte i rappresentanti delle istituzioni si dicono indignati e scandalizzati, oltre che preoccupati, per l’uso distorto delle informazioni in Sanità, per la deriva commerciale che ha portato, solo per rimanere alla cronaca di questi giorni, a svendere cure odontoiatriche dal tabacchino, a impiantare denti a un malato psichiatrico (con quale consenso?), a sbiancare sorrisi in un centro estetico. Dall’altra, qual è l’origine di questa situazione devastante e devastata? Una e una sola: la liberalizzazione della pubblicità in sanità, dettata dalla “Legge Bersani”. Per porre fine a questa situazione, ho inviato questa mattina una lettera a tutti i Presidenti delle Commissioni Albo Odontoiatri d’Italia: tutti insieme, chiederemo la revisione della Bersani”.  

È quasi una catilinaria quella che il Presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, esasperato dalle ultime notizie, tra le quali quella, riportata da Odontoiatria33, della possibilità di acquisto nelle tabaccherie di un voucher per usufruire di cure odontoiatriche presso strutture convenzionate, rivolge a tutti i Presidenti Cao e, indirettamente, alla Politica.

“Si vuole porre rimedio alla deriva, bene – si legge infatti nella lettera inviata ai Presidenti – si cancellasse questa norma che di liberale non ha nulla e, invece, pone il cittadino nelle mani di praticoni / mestieranti e commercianti della salute e investitori di capitali”.

A seguire, un corollario di affermazioni e di richieste:

 

  • Fornire agli Ordini gli strumenti per tutelare il Diritto dei cittadini alla Salute.
  • La possibilità di operare preventivamente sulla correttezza del messaggio informativo, senza il timore di subire sanzioni dall'Antitrust.
  • Il ribadire che la salute non è una merce e non può sottostare alle stesse regole del commercio e della concorrenza.
  • L’inutilità della concorrenza tra i professionisti al fine dell’abbattimento delle "tariffe".
  • La denuncia che “il sistema pubblico è assente e i LEA non garantiscono nulla”.
  • L’auspicio di un rafforzamento dei Sistemi sanitari, “che possono veramente fare da volano ad un sistema garantito di domanda - offerta qualificata e sicura”. 

 

"La Cao nazionale chiede al Governo e alla Politica parlamentare di prendere atto che la liberalizzazione delle pubblicità in sanità è devastante per i cittadini e chiede la revisione della Legge Bersani "  sintetizza Renzo, commentando la Lettera.

“La salute è un bene primario – conclude – e non può essere trattata al pari di scatolette e detersivi!”.

Roma, 9 novembre 2016

 

03/2017 PETIZIONE SULLA PUBBLICITA' SANITARIA 


Pubblicità sanitaria selvaggia: un allarme sociale.
Firma la mozione per tutelare la salute dei cittadini

Un vulnus per la professione e per la tutela della salute pubblica: è la pubblicità sanitaria scorretta, contraria all'etica e alla deontologia professionale.

 "Non possiamo tollerare - come Professione e con Ordine - che le città, gli studi, gli spazi reali e virtuali, siano tappezzati da messaggi fuorvianti e informazioni false" ha affermato oggi il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Giuseppe Renzo, rivolto al Consiglio Nazionale Fnomceo.

"In questo percorso di tutela per i cittadini - ha denunciato Renzo - dobbiamo però gni giorno scontrarci con una visione commerciale imposta dall'Antistrust che non prevede controlli a monte, nè rispetto al format nè sul tipo di pubblicità proposta e neppure sulla correttezza del messaggio".

"Noi possiamo intervenire - ha spiegato - solo a posteriori, dopo che questi messaggi sono stati diffusi, con possibili conseguenze anche gravi per gli utenti. Ci sentiamo inermi ed esautorati del nostro previsto ruolo di tutori istituzionali del diritto alla salute delle persone".

"E' inaccettabile - ha incalzato - che si parli di libera concorrenza al ribasso quando al centro della questione non c'è un prodotto, ma un diritto inviolabile: quello alla salute. Inaccettabile quindi la scriteriata comparazione di prezzi che induce molti cittadini a credere nel cosiddetto turismo odontoiatrico, in assurde offerte di servizi a costi illusori, senza che venga ribadito in modo chiaro che sicurezza, qualità e responsabilità della cura non sono semplici voci di un preziario".

Per questa ragione è stata presentata una mozione, sottoscrivibile sul sito change.org che ad oggi conta più di 11.245 firme e non solo di odontoiatri e altri professionisti ma anche di cittadini che hanno messo a fuoco le preoccupazioni, a loro tutela, della professione odontoiatrica e medica. Mozione che è stata approvata all'unanimità dal Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri (FNOMCeO).

"Come Ordine e come Professione - ha concluso Renzo - dobbiamo impegnarci affinchè vengano fornite regole certe non per liminare la pubblicità, ma per renderla onesta, veritiera, trasparente, a garanzia della salute di tutti".
Ufficio Stampa FNOMCeO

Questo Ordine ritiene indispensabile una ferma presa di posizione in merito.

Invitiamo pertanto tutti i Colleghi a sottoscrivere la petizione al seguente link: 
https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-stop-pubblicit%C3%A0-medico-od-priva-parere-correttezza-ordine-medici-tutelare-salute

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